Ciao a tutti, mi chiamo Claudio, ho trenta anni ed ho un problema di dipendenza dalla fotografia. Nel corso degli anni ho cercato di smettere, di allontanarmi ma inesorabilmente sono ricaduto nel vizio. Tutto è cominciato nel 1994 con una vecchia reflex dei miei genitori, una splendida Konica T3. Ai miei genitori devo sicuramente questa mia passione e li ringrazio di avermi fatto entrare in questo tunnel. Il rullino…già una volta esisteva il rullino, questo oggetto magico e delicato. Giornate passate al buio nei primi tentativi di svilupparne uno. Fine settimana passati sotto una luce colorata di rosso scuro. Luce pressochè invisibile nel cercare di capire quanto tempo tenere la vecchia carta fotografica, prima sotto l’ingranditore, poi a bagno negli acidi e fissatori per riuscire a stampare una foto decente. Oggi tutto è sostituito da un cavetto. La poesia che c’è dietro uno scatto per riuscire a vederlo è sicuramente diminuita ma la passione e la voglia di cercare la foto giusta quella è inalterata, forse rafforzata. Perché ho deciso di aprire questo sito? Non so, ogni foto ha dietro di se una storia delle sensazioni che solo chi l’ha scattata e chi si trovava là in quell’istante può capire e ricordare. Ma forse è proprio per chi non c’era che la foto acquista nuovi significati e magari fa riscoprire e ricordare momenti della propria vita e istanti passati caduti nel dimenticatoio. Mentre guardo le foto degli altri è come se viaggiassi con loro nel tempo e nello spazio visitando con la mente luoghi remoti. Forse è questo il principale motivo, farvi viaggiare con me nei luoghi dove ho vissuto e nei posti che ho visitato. Luoghi che mi hanno lasciato qualcosa dentro di indelebile.

 

 

“Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore.”

Henri Cartier-Bresson