May 11, 2013

Tenerife 2013

26/05/2013

Mitico Giacomo, mi indirizza dalla sua ex fidanzata che lavora in una compagnia dove organizzano tour in barca per whales e dolphins watching. Mi presento all’ ufficio della Nashira brillante come il sole e : “Ciao tu devi essere Eva”, “No non sono Eva hai sbagliato ufficio”. L’inizio non è dei migliori. Trovo l’ufficio giusto e trovo Eva (bravo Giacomo complimenti alla ex). 11:30 appuntamento al porto e salpiamo. Mai visto balene dal vivo e soprattutto così da vicino. Delfini ovunque si divertono un casino con le scie delle barche. Pranzo ormeggiati nella baia di Masca, dove termina un bellissimo sentiero che scende da una gola e arriva al mare. Paella fantastica ambiente bellissimo. La baia è bellissima, piccolina sovrastata da scogliere a picco e un mare di un colore azzurro incredibile. Peccato per il cubo di cemento realizzato per far attraccare le barche e la sua scaletta rugginosa che scende in acqua a sciupare l’atmosfera.

Dopo pranzo altra meta di passaggio dei cetacei e rientro nel pomeriggio. E’ domenica tutto chiuso, visito il paesello fatto di scale, quasi non mi accorgo di aver fatto sera. Mi rimangono due giorni sull’isola, di pedalare nessuna speranza che si combina ? La notte porterà consiglio!

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27/05/2013

Ok noleggio una macchina e proviamo a salvare quello che rimane del viaggio. Esco di casa vado alla reception, Giacomo non c’è, provo a sentire con chi è di turno se riesce a trovare qualcosa, nulla. Controllo le compagnie di noleggio se hanno qualche agenzia nelle vicinanze. Avis vince. Si trova in un posto non ben precisato a 5Km di distanza da Los Gigantes. Bici, zaino e via. Arrivo all’ indirizzo indicato e mi trovo all’ ingresso di un residence 5 stelle superiore. Mi presento all’ ingresso monumentale con un abbigliamento poco consono alla media dei presenti. All’ entrata ci sono tre portieri che al mio passaggio scattano in un inchino mettendosi la mano sul cuore. Sento già l’imbarazzo galoppare. Chiedo dove posso posteggiare la bici alla reception, mi danno indicazioni, che professionisti, io non sarei riuscito a trattenere il sorriso nel vedermi in quelle condizioni fossi stato in loro . Torno fuori, altro saluto imperiale (mi piace sta cosa) . Lego la bici…non si sa mai, ricchi si ma sai. L’ingresso è tutto di marmo, colonnati, archi, vasche musica ambient che usciva ovunque. Un film. Ne approfitto per farmi un giro dentro. verso il mare immense piscine a sfioro, non c’erano ombrelloni ma baldacchini in legno e stoffa bianca con dei sofà e letti ad una piazza e mezzo con cuscini di ogni forma…per ogni forma di culo immagino. Faccio quello che devo fare e torno con una Golf fiammante, smonto la bici (sempre davanti all’ingresso monumentale), la carico e saluto quel paradiso di marmo. Direzione Santa Crutz. Arrivato nel capoluogo posteggio davanti al teatro, figo, peccato il tempo che non mi da una mano. Davanti al teatro su ogni scoglio ci sono dipint1 i ritratti di ogni cantante che si è esibito là. Riesco a scovare solo Pavarotti di italiano tra i mille visi.

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Giro in centro, paninazzo davanti al Parlamento de Canarias poi direzione mare. A nord-est della città c’è un piccolo centro dove si trova l’unica spiaggia di sabbia bianca dell’isola, la Playa de las Teresitas, San Andrea. Sabbia importata da deserto del Shaara. Una baia stupenda, temperatura perfetta, difficile ripartire. Poi sui monti di Anaga, bellissimi, burroni e vegetazione ovunque in ogni angolo cactus potentissimi. Arrivo fino a Tanaga la strada è bellissima (quanto avrei voluto farla in bici maledizione). A Benijo finisce la civiltà. Faro di punta Hidalgo deludente. Sento un mio caro amico Casmano, vivevamo insieme quando studiavamo a Forlì. Anche lui è sull’isola. Ci beccheremo la sera a Los Gigantes per cena, è là con un amico e la morosa. Nel rientrare verso Los Gigantes mi faccio tutta la parte nord dell’isola. Un sacco di piscine naturali con acqua di colori che andavano dal verde smeraldo al blu ceruleo più intenso. Passo da Icod de lo Vinos, altra beffa, la Cueva del Viento quel giorno era chiusa. Si tratta del più grande tubo vulcanico d’ Europa e tra i primi cinque per grandezza al mondo. Vabbè non me la prendo più di tanto , so già che ci dovrò tornare su quest’isola. Altro punto della lista delle cose da vedere. Troppe le cose lasciate in sospeso. Sulla punta più a ovest, sempre al nord dell’isola si trova uno dei posti che più belli e pacifici secondo me. Il faro di Punta de Teno. Un posto incantato. Sarà perché ci sono arrivato il pomeriggio tardo con una luce perfetta o perché c’era pochissima gente non so. Questo faro uscito da una una fiaba era circondato da un mare di colori incredibili, che contrastava con la roccia scura rossastra lavica delle scogliere che lo circondavano. E chi ha voglia di andare via. Sento Cosmano, non sa dove sia, tarderà sicuramente. Orario di cena, Los Gigantes, ma dove sono questi ragazzi ? Arrivati tardissimo!!! Solo un ristorante messicano ci da qualcosa da mangiare e da bere, maragarita come se fossero bicchieri di Ferrarelle. E con chi si presenta ? con la grande Manu Leggeri, in quel periodo stavano insieme, grande personaggio , è stato un piacere conoscerla e farci margarita insieme. Cosmano non è cambiato una sola virgola, una delle persone più per bene che conosca. Massiccissimo come sempre dentro e fuori. Li saluto, chissà quando e dove ci rivedremo.

Colazione 8€ – Giro in barca 15€ – Auto 158€ – pranzo 8€ – cena 28€

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